Giuseppe Di Pasquale - Giuseppe Tontodonati
10 Canti della Valpescara

Prefazione
Ad appena due anni dalla sua scomparsa, il ricordo del
poeta Giuseppe Tontodonati (San Valentino in A.C. 2 febbraio 1917 - Bologna,
6 gennaio 1989 ) resta più vivo che mai tra quanti lo conobbero e seppero
apprezzarne il singolare lavoro creativo. Ai suoi poemi in dialetto abruzzese,
raccolti nel ponderoso volume de Il Canzoniere dAbruzzo
( Ed. La Regione, Pescara, 1986) e allopera inedita che per iniziativa
della famiglia, vedrà alla luce in una prossima pubblicazione (n.d.r.
Poesie Inedite di Giuseppe Tontodonati a cura di Vittoriano Esposito
- Ed. Consiglio Regionale dAbruzzo, 1993) , vanno aggiunte le canzoni
scritte per essere poste in musica, ora riunite nel presente volume
10 Canti della Valpescara, frutto di una felice collaborazione tra me
e il poeta, protrattasi per circa un decennio (1). Conobbi Tontodonati attraverso
suo cugino Sergio Masciarelli di Scafa, che, assieme ad alcuni volumi del
poeta, Storie Paesane e Dommusè le sue prime
pubblicazioni a far data dal 1978, volle presentarmi una poesia dal titolo
Nuvela dore. La lessi subito, e mi piacque anche per la
sua stringatezza che la faceva assomigliare agli antichi canti popolari abruzzesi
(2). La musicai in quello stesso anno, il 1978, il poeta ne fu entusiasta
e la inviammo al concorso regionale per Canzoni Abruzzesi La Viuletta
dore di Francavilla al Mare (Ch) . Non vinse il concorso ( 2°
classificata - ndr) , come non ne hanno vinto poi le altre, ma fu molto apprezzata
e si classificò ai primi posti. A questa canzone ne seguirono altre
: Lu vicchie muline (1978), con chiaro riferimento al vecchio
mulino seicentesco di Scafa, in un angolo suggestivo della sua amata Terra
Lundane - SandUfemie a Majelle (1978) - Spiagga
Curzare (1982) - Sa Mmalindine (1982) incisa dal Coro Valpescara
su disco 45giri Autostop Music Ed. Savona, con relativa stampa - Serramunacesche
(1982) (ndr 2° classificata al 1° Concorso della canzone Abruzzese
di Serramonacesca 1982) - Lucchie de lAmore (1982)
inviata al concorso Il Trabocco doro di Fossacesia ( Ch)
e registrata su cassetta del Coro N. Saraceni della stessa città -
Lu mare sta murenne (1983) inviata al concorso Canti del
mare di Roseto degli Abruzzi (Te) - Ruselle de fratte (1983)
(ndr. 2° classificata al 2° Concorso della canzone Abruzzese di Serramonacesca
1983 ) - La feste de lu vine inviata al concorso Canti
de la villegna di Bisenti (Te) . Inoltre demmo alle stampe due canti
religiosi : LInno a S. Bernardino da Siena Ed. Frati Minori
di S. Bernardino, LAquila, 1980 ( ndr. eseguito per la prima volta il
30 Maggio 1980 nella Basilica di Collemaggio a LAquila , in occasione
del IV Centenario della nascita del Santo, nella messa presieduta da S.S.
Giovanni Paolo II ) e la Lauda a S. Giovanni da Capestrano id.
(1986) . Peppino, lu puete , come lo chiamavano amabilmente i
suoi numerosi amici, stava lavorando, con entusiasmo e limpegno di sempre,
su altre raccolte poetiche e su altre canzoni, ma la sua improvvisa scomparsa,
che ci lasciò tutti in una tristissima desolazione, ha troncato una
fruttuosa collaborazione che ci ha tenuti vicini per tanto tempo e che resta
come uno dei miei più cari ricordi. Non potremo mai dimenticare la
sua giovialità, il buon umore che infondeva intorno a noi, quando veniva
allOsservanza di Tocco Casauria, da Bologna dove viveva, e poi, più
volte allanno alla Pineta di Pescara, nel Convento Stella Maris,
nella cui chiesa lo attendeva un suo vecchio e caro amico di famiglia, P.
Domenico DAmico, il santo costruttore di Chiese che riposa nella cripta
del tempio da lui edificato. Dedico questo volume alla cara memoria di Peppino,
ai suoi familiari, ai parenti e a tutti gli amici ed estimatori del nostro
indimenticabile poeta.
Giuseppe Di Pasquale - Pescara 12.01.1991
(1).. ..Con la canzone Nuvola dore, su versi di Giuseppe Tontodonati, siamo ormai al 1978 - è in questanno che la canzone è stata presentata a La viuletta dore di Francavilla- e allincontro artistico del Di Pasquale con il nuovo partner. La prima canzone del musicista e del poeta segna forse unevoluzione nella struttura della composizione - a meno che non sia stato ripensato un modello dello Zimarino in tal senso - : la strofa si giova di un testo poetico di quattro versi, mentre il ritornello consiste in una clausola esclamativa, è più che altro una piccola coda in funzione di rifinitura . Daltra parte è così bello il tocco psicologico-pittorico di una nuvola doro, applicato allattrazione che esercita una fanciulla nel cuore dellinnamorato, che esso non sopporta indugi e sviluppi, i quali potrebbero far dileguare la nuvoletta e dissolvere il sogno. Lu Vicchie Muline, inedita, ancora su versi di Tontodonati, rispetta invece la struttura tradizionale della nostra canzone, in cui ogni strofa è generalmente impiegata a descrivere a narrare, mentre il ritornello monta a una evocatività più frontale, in presa diretta con loggetto, il vecchio mulino, erede di una civiltà e di una poesia contadine, si fa macinatore, oltre che del grano, di amore ed allegria . Come sempre Di Pasquale sa cogliere con gusto i suggerimenti e gli stimoli del testo. - tratto dalla presentazione di Ottaviano Giannangeli al volume Canzoni Abruzzesi di G. Di Pasquale - Ed. Solfanelli 1979
(2) Poesie per Musica e Canto
tratto dal volume Poesie Inedite di Giuseppe Tontodonati a cura
di Vittoriano Esposito (1993) - Giuseppe Tontodonati ha scritto numerosi testi
di canzoni, nati come vere e proprie poesie che si possono leggere e gustare
come tali, cioè indipendentemente dalla melodia cui di solito saccompagnano.
La poesia melica, si sa, ha origini illustri in quanto risale alla lirica
greca, fiorita specialmente presso gli Eoli e i Dori, sia nella forma monodica
che in quella corale. Nella letteratura italiana esiste un ricco filone, soprattutto
dal 500 al 7, di poesia destinata alla musica e al
canto. Nel 900, particolarmente negli ultimi decenni, cè
stata una gran fioritura che ha coinvolto, in Italia e allestero, spesso
anche poeti di rango ( si ricordi per tutti Prevert). Nellambito delle
letterature dialettali, poi, il fenomeno ha assunto proporzioni incalcolabili,
con particolare riguardo allea tendenza corale. LAbruzzo vanta , in
questo campo, una produzione di tutto rispetto, fatta conoscere e apprezzare
in ogni parte del mondo( si pensi a Vola vola di Luigi Dommarco). Tra gli
autori più validi di testi letterari, certamente va annoverato Tontodonati.
Lo comprova il mazzetto di poesie inedite qui raccolte. Come si vedrà
vi si cantano lamore, il mare, la montagna, con grazia e sentimento
e con perizia tecnica, cedendo ben poco ai moduli convenzionali. Si veda ad
esempio la chiusa di Nuvela dore Sì gne lu prime ragge
matutine / che su li prate fa sbuccià nu fiore
. / da nu sorrise
po fiurì lamore / e da nu sguarde tutte nu destine. Nuvola
dore
.nuvola dore! Addirittura Tontodonati ha osato,
per così dire, dinserire nella canzone perfino la protesta civile,
in linea con la canzone italiana più impegnata, come ha fatto con Lu
Mare sta murènne . Leggiamone i primi versi : Lu mare sta murene
piana ppianee
/ lazzurre à divendàte nonda
nère / Lu marenàre ammezzalla bufere / sendeve nu sijiozze
de cajane
IL SODALIZIO POETICO-MUSICALE
DI G. TONTODONATI E G. DI PASQUALE
di Ottaviano Giannangeli