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Pietro Cascella

Scultore di fama internazionale discendente della famosa dinastia di Artisti pescaresi, Pietro Cascella, (1921-2008), ha sempre seguito ed ammirato la poesia di Giuseppe Tontodonati. Nel 2004 ha impreziosito l'opera postuma di T. "\'Vocabolarietto dell\'Uso"  scegliendo lui stesso un'immagine di una suo opera (La Porta dei Vestini esposta nella Città di Penne) come copertina del volume. A lui T. ha dedicato la poesia "La Nave" in omaggio all'omonima stupenda scultura  di Cascella  che abbelisce il lungomare di Pescara.

LA NAVE     (a Pietro Cascella)

Nave de travirtìne!..li Finìgge / ome scuperte l'ore a la Pescare / Lu "Fiume Vate" le purtì 'llu mare / da lu Granzàsse, grànne come Ddije. /

Su sta bbìanga carene, a la battigge / sta  'mmucchiàte, cla vela scopamare, / li tisùre de st'ànema curzare / ch'alla ciùrme custò sànghe e ffatije /

Nu càreche de stòrie e dde culture / stu ggiujèlle di fina puvisìje / sculpite, a Pié, nghe hùste maggestrale./

Prond'a sfedà tempest' e ffurtunàle ,/ nghe la Majella Màtre a ppoppavìje, / guard'allu mare dell'età future.

(Giuseppe Tontodonati - Pescara, 3 Novembre 1987)

 Copertina del volume "Vocabolarietto Dell' Uso Abruzzese" con firma autografa del M° Pietro Cascella  (3 esemplari firmati)

Ricordando Pietro Cascella e Giuseppe Tontodonati

Il 2 Febbraio ricorre l’anniversario della nascita del M° Pietro Cascella e del Poeta Giuseppe Tontodonati. La proposta di istituire in questo giorno una “Giornata dell’Arte” dedicata a tutti gli artisti abruzzesi.

 
Il 2 Febbraio 1917 a Scafa, oggi provincia di Pescara ma allora piccola frazione del comune di San Valentino AC provincia di Chieti, nasceva Giuseppe Tontodonati (1917-1989) il “poeta storico” come lo ha definito il Prof. Umberto Russo (intr. volume Sam Bbietre Cele – 2007) che ha cantato in vernacolo la storia dell’Abruzzo, dal mito della nascita della Maiella e del territorio abruzzese alla lotta dei popoli italici contro Roma, dalla vita di Celestino V e dello sviluppo della religiosità nel territorio abruzzese ai moti carbonari abruzzesi e al brigantaggio post-unitario, dall’Ode a Chieti ai “Ricurde Piscarese”. Pochi anni dopo, il 2 Febbraio del 1921 nasceva a Pescara Pietro Cascella (1921-2008) erede della più famosa dinastia di artisti abruzzesi che ebbe in Basilio il capostipite. Dopo alcune esperienze nella pittura, si dedicò alla scultura raggiungendo subito una fama internazionale meritandosi un posto tra i grandi scultori del ‘900. Da ragazzo Tontodonati si trasferì a Pescara ed è quindi probabile che i due giovani si siano incontrati anche grazie all’attività della prima moglie del poeta, la pittrice Isabella Ardente, grande artista pescarese prematuramente scomparsa ed oggi purtroppo totalmente dimenticata. Di sicuro da adulti i due artisti non ebbero mai occasione di incontrarsi pur rimanendo sempre in contatto tra loro grazie ad una nipote di Tontodonati molto amica della famiglia Cascella, di frequente loro ospite nella residenza-castello di Fivizzana (MS) . Nel 1987 Tontodonati dedica il sonetto “La Nave” a Cascella prendendo spunto dalla sua omonima opera esposta sul lungomare di Pescara. Nel 2004 il Maestro contraccambia l’omaggio a Tontodonati scegliendo egli stesso l’immagine per la copertina dell’opera postuma di Tontodonati “Vocabolarietto dell’Uso Abruzzese” (2004). Ovviamente la scelta del giorno della Candelora come Giornata dell’Arte Abruzzese per il momento è solo una proposta che potrà essere valutata o meno dagli organi competenti, però ci sembra che festeggiare contemporaneamente l’anniversario di nascita di due personalità che tanto hanno dato alla cultura abruzzese meriti una segnalazione particolare. È anche vero che la dimensione artistica dei due è certamente diversa; “mondiale” quella del M° Pietro Cascella, poco più che regionale quella del poeta Giuseppe Tontodonati, ma è altrettanto vero che entrambi furono animati dalla stesso attaccamento alle radici abruzzesi ed al desiderio di recuperare e documentare le tradizioni e la cultura abruzzese, trasferendo l’amore per la terra d’Abruzzo nelle loro opere. È quindi importante mantenere viva la memoria del loro percorso artistico unitamente a quello di tanti altri artisti che con le loro opere hanno onorato e reso celebre l’Abruzzo in Italia e nel mondo e per questo ci sembra opportuno dedicare una giornata a questo scopo.
 
Raffaello Tontodonati   (1 Febbraio 2010)

 

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